Ho percorso questa ferrata in compagnia degli amici del CAI, Stefano, Carlo e Piero il 9 ottobre. E’ una ferrata di recente concezione, ovviamente gratuita e inaugurata solamente l’ottobre 2010, ma percorribile comunque tutto l’anno.
Si tratta sicuramente di un percorso di ampia soddisfazione, che regala davvero molte emozioni. L’ho classificato come AD+/MD in quanto la difficoltà è uniforme in quasi tutti i tratti, ma è presente un tetto di circa 15 metri circa a metà ferrata che arricchisce la medesima di un’esperienza unica, per chi, come me, è alle prime armi con l’arrampicata in natura (a parte una volta in falesia e qualche ferrata).
Partiamo da Valenza alle 7 per arrivare verso le dieci all’attacco della ferrata, situato in “Borgata Chiaronto”, un raggruppamento di case davvero singolare, nel comune di Frassino in Val Varaita.
Arrivati in paese (Frassino), si deve svoltare per una stradicciola a destra del bar “La Spada Reale ”, dopo pochi metri svoltare “leggermente” a sinistra (come ci dice il navigatore) e mantenere la strada principale finchè essa finisce nella Borgata Chiaronto.
E qui voglio precisare una cosa: non si tratta specificamente di una ferrata vera e propria, ma di un percorso immerso nel verde molto simile ai parchi avventura; basta considerare i quattro ponti tibetani, di cui due a rete, e la rete da scalare.
Dalla borgata, si arriva in 10-15 minuti all’attacco seguendo i segni bianchi e rossi e inizia così il divertimento. 10 metri di verticale, poi breve sentiero che conduce alla balza e al primo ponte a rete. In questa occasione occorre solo avere i nervi saldi perché la rete ha la tendenza a non stare mai ferma…, ma per il resto costituisce un’esperienza unica nel suo genere ed emozionante.
Poi percorriamo un altro breve sentiero che conduce ad un caratteristico imbuto e al ponte a rete, davvero spettacolare e da percorrere preferibilmente dall’interno. In ogni punto della ferrata il panorama rimane sempre bellissimo e affascinante.
Ancora un breve sentiero prima di un ponte, evitabile, e del muro, quel che ci vuole per infiammare la giornata: uno strapiombo di 15-20
Usciti dal tetto, il paesaggio si ampia e, in presenza di una bella giornata, diventa quasi mozzafiato.
Ma le sorprese non sono ancora finite. Infatti dopo due altri tratti verticali tutt’altro che impegnativi (anche qui, come per lo strapiombo, presenza quasi eccessiva di scalini, ma comunque la ferrata è attrezzata molto bene) si arriva alla passerella, che dal basso appare imponente e paurosa: 70 metri di ponte a 70 metri di altezza dal suolo.
Per concludere: ferrata bellissima –si merita cinque stelle –tempo impiegato: 2 ore abbondanti, in bell’ambiente e molto soddisfacente, senz’altro più che altre ferrate valsusine.
Un grazie ai miei compagni d’avventura assieme a cui ho trascorso una giornata fantastica!
Ciao e alla prossima!!!
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