In compagnia del CAI della mia città ho effettuato pochi giorni fa un’escursione di ampio interesse paesaggistico al rifugio Deffeyes in un luogo molto appagante e gratificante.
Siamo partiti nonostante le cattive previsioni e, infatti, nel pomeriggio, è piovuto, ma solo quando avevamo ormai finito la gita ed eravamo già al sicuro sul pullman.
I cartelli indicano il rif. Deffeyes a tre ore di marcia e classificano la gita come E.
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| II cascata |
Dopodichè, il sentiero esce dal bosco in prossimità di un pianoro soleggiato dove è situata la baita di Parcet (1770 m ). Da qui la salita diventa meno pronunciata e ci porta al bivio per la seconda cascata (a 35-40 minuti dalla prima) e per la terza cascata (consiglio a tutti una piccola deviazione per osservare queste cascate: ne vale la pena!).
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| Lac du Glacier |
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| Il pianoro |
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| Ghiacciaio e Testa del Rutor |
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| Lago inferiore |
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| Arrivo al Rifugio Deffeyes |
Quest’ultima è la parte un po’ più selettiva e soprattutto più ripida. Dopo una serie di larghi tornanti, il sentiero si alza verso sinistra in una specie di avvallamento, ancora un tratto di falsopiano, poi un tratto a mezza costa e una discesa, che portano all’intaglio dal quale si vede finalmente il Rifugio Deffeyes (2494 m ), in un ambiente da favola.
In conclusione, è stata come sempre una gita deliziosa resa ancora più piacevole da un paesaggio che a mio avviso, non ha nulla da invidiare a quello della Valtournenche sul Cervino o della valle di Courmayeur sul Bianco. Anche il ghiacciaio del Rutor e il Grand Assaly, che si profilavano sempre più nitidi al nostro cammino, offrono uno spettacolo impagabile e unico.














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