Il Rifugio Jumeaux Bobba è una piacevolissima escursione che abbiamo effettuato io e il mio amico Fili alla fine di agosto nelle Valtournenche. Essere in vacanza lì, ci ha facilitato le cose, eravamo già sul posto, acclimatati, e potevamo permetterci di svegliarci tardi.
Il rifugio (meglio dire bivacco, anche se sui cartelli c’è scritto “rifugio”) si può raggiungere a piedi partendo da Cervinia oppure da Avouil (1950 m ) come nel nostro caso. Nel secondo caso, il sentiero è un po’ più ripido e ci sono circa 100 m di dislivello in più. Se si parte da Avouil, la gita è una EE, il bivacco è collocato a 2770 m e sono necessarie 2 ore e 40 per raggiungerlo.
Come arrivarci: prima dell’ultimo tunnel per Cervinia, imboccare una strada in discesa a sinistra accanto ad un distributore; alla fine della strada, e di fianco al terreno da golf, inizia il percorso con un cartello indicativo.
Dunque: da una parte Grande Muraglia, Testa del Leone, Cervino, Fürgen, Breithorn, Plateau Rosa, Roisette e Grand Tournalin, e dall’altra il fondovalle, Cervinia, la diga di Perreres e il capoluogo Valtournenche, che si stagliavano nitidamente davanti ai nostri occhi. Mica male!
Per tre quarti d’ora, ci si trova dentro un piacevole boschetto che, però non consente grandi scorci sulla valle, poi gli alberi diventano sempre più radi, fino a scomparire del tutto. Oltrepassata una vecchia baita ci si trova d’innanzi, una serie di collinette da superare in salita e in discesa per arrivare al bivacco (ancora 1 ora e 45 min).
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| L'ultima rampetta |
Oltrepassate le collinette (sull’ultima ci sono delle antenne dei servizi meteo idrografici) ci si ritrova davanti all’ultimo muretto: molto ripido, presenta corde fisse in diversi casi (secondo me è meglio tuttavia non fidarsi e appoggiarsi quando serve alla roccia, poiché gli anelli sono logorati dal tempo e una ha ceduto al nostro passaggio!) . L’ultima mezz’oretta ed eccoci arrivati al bivacco Jumeaux Bobba, da cui si domina tutta la vallata.
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| Arrivo al bivacco |
Da lassù, lo sguardo spazia su molte vette e pare di avere il Cervino proprio di fronte. Di tutte le gite che ho effettuato quest’anno, posso affermare che quest’ultima è senz’altro la più panoramica e la più affascin ante.
| L'Oriondè (Duca degli Abruzzi) sotto al ghiacciaio del Cervino, dal bivacco |
Ah, per finire, un consiglio. Portatevi giacche a vento, guanti e scalda collo perché al rifugio fa freschino (quando ci siamo andati noi c’erano poco più di 0 gradi centigradi –si gelava) e c’è un vento fastidiosissimo. Dentro, il bivacco è accogliente e ha dieci posti letti con altrettante coperte.
Ciao, alla prossima








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