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lunedì 3 settembre 2012

Breithorn occ. 4165 m

Finalmente il mio primo Quattromila!!!

Ero già da cinque giorni in vacanza a Cervinia (per l’esattezza nella località Perreres) a metà agosto.
Martedì (il giorno prima aveva nevicato sul Cervino!) avevo fatto la Gran Sometta 3166 m (vedere post) con Riccardo, giovedì avevo ripetuto la ferrata del Gorbeillon a Valtournenche col mio amico Fili, e sabato sarebbe arrivato da Novi il Gino, che mi avrebbe portato sul Breithorn 4165 m.
Oddio, niente di che, è il quattromila più facile in assoluto secondo molti, ma che emozione e che sensazioni fantastiche in vetta! L’unica nota negativa della giornata è stata il prezzo folle della funivia andata e ritorno fino al Plateau Rosà (29 €).
Dunque, si prende la funivia, che reputo obbligatoria in questo caso, al Plateau 3492 m (Rifugio delle Guide del Cervino 3480 m, lì vicino, da tenere in considerazione come posto tappa se si vuole fare un’escursione su ghiaccio più lunga), funivia che apre i battenti dopo le 7 e un quarto.

Giornata spettacolare con panorama invidiabile, arrivati su, notiamo di essere ben pochi gli alpinisti, al confronto della massa di sciatori e di snowboard-men. La prima ora e mezza, che coincide con metà escursione, si svolge sulle antipatiche piste da sci, dove bisogna stare attenti a non farsi asfaltare da quei matti di sciatori. Si prosegue vicino alla rete, che delimita la pista del Gigante dalle ancore, imboccando successivamente una mini-galleria sulla sinistra. Usciti si inizia a intravedere il Breithorn occidentale, che è la prima cima davanti a noi. Ancora qualche minuto e finalmente si esce dalla piste, si estende ora un pianoro innevato, che conduce al colle del Breithorn, circa 3900 m, alla base della montagna, dove ci siamo legati.

Faceva abbastanza freddo, quindi avevamo deciso di metterci i ramponi appena arrivati sul Plateau, perché c’era neve dura misto ghiaccio.

Arrivati al colle, facciamo una pausa sostanziosa, ci leghiamo e osserviamo ammirati il paesaggio che ci circonda, selvaggio e maestoso. A destra il gruppo del Rosa, con in primo piano da sinistra il Breithorn centrale 4160 m, il Breithorn orientale 4145 m, la Roccia Nera 4075 m, il Polluce 4091 m, e quel bestione del Castore 4230 m. A sinistra tutte le cime della Valtournenche, dallo Château Des Dames passando per la Grand Muraille fino alla Dent D’Erens 4160, il Cervino, con davanti il Furggen, e la Dent Blanche. In lontananza il Monte Bianco, il Gran Paradiso, l’Emilius e la Grivola.
Insomma, un panorama stupendo, e non deturpato minimamente dalla nuvole, presenti solo nel cuneese.

Dal colle inizia il tratto più faticoso, non per difficoltà tecniche, bensì per la quota che inizia a farsi sentire e pesare. La traccia fa una curva verso sinistra, risale la montagna con un rettilineo ripido che finisce quasi in punta. Da qua il panorama si ampia ancora di più, peccato solo che non conosca il nome di tutte queste montagne!
Qualche minuto per le foto (tante come sempre) e già si scende approfittando ancora un po’ delle condizioni nevose.
Quando giungiamo soddisfatti al Plateau verso un quarto alle due, notiamo che le piste sono sgombre e si sta addirittura formando qualche piccolo crepaccio per il caldo e perché la neve si è già sciolta tutta.
Riassumendo i dati tecnici dell’escursione, che non presenta un giro ad anello (anche se si potrebbe salire anche sul Breithorn centrale concatenando due quattromila), posso dire che il dislivello si aggira sui 700 m totali, sono necessarie 3-3 ore e mezza con buone condizioni nevose, ed è un giro accessibile proprio a tutti, a patto di essere allenati.

Alla prossima!!!

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