Dopo il tentativo fallito dell’anno scorso (causa
maltempo) decidiamo anche quest’anno di provare la ferrata del Limbo. E’ una
ferrata del biellese, zona Oropa, che consente di salire la cima del Mucrone
(2335 mt). Oltre ad essa ci sono altre due ferrate vicine; una è la
Nito Staich, l’altra la
Ciao Miki, che permette di raggiungere il
monte Mars, confine tra Piemonte e Valle del Lys.
La ferrata del Limbo, costruita nel 2001 dalle guide
alpine di Tike Saab è stata una delle prime del Piemonte. Si può raggiungere
direttamente da Oropa, oppure prendendo la funivia Oropa-Lago del Mucrone. Noi
abbiamo optato per il primo caso; dal parcheggio parte immediatamente una
strada sterrata piuttosto ripida e inizialmente larga. La si percorre fino a
trovare indicazioni sulla sinistra per la ferrata, un sentiero ripido e stretto
che entra subito in un boschetto consentendoci un breve ristoro dal Sole, che,
data la stagione (giugno/luglio) non risparmia nessuno. A questo punto si
prosegue nel boschetto, girando a destra al primo incrocio e proseguendo senza
più alcuna indicazione utile per la ferrata. Si esce dal bosco, dopo una
mezz’ora abbondante si supera una baita e il sentiero inizia a perdersi fra le
rocce.
Bisognerebbe seguire la traccia D11 segnata con i colori rosso-bianco,
ma purtroppo, alla data di salita (estate 2013), i colori sono del tutto
sbiaditi e non c’è nessuna indicazione utile, se non un cartello mezzo
strappato dopo la baita (1950 mt circa). Per fortuna qualche buon uomo ha
accatastato pietre qua e là, in modo da indicarci la strada giusta. Ancora
mezz’ora di roccette, seguendo i vari ometti, e si raggiunge l’inizio della
ferrata. Questo è senz’altro l’avvicinamento più lungo che abbia mai fatto per
una ferrata (2 ore/ 2 ore e mezza dalla macchina) considerando anche il tempo
perso per cercare il percorso.
Io consiglierei di percorrere la ferrata esclusivamente
nei mesi estivi: luglio, agosto e settembre, per via di un grande nevaio che,
alla data della salita, copriva l’attacco di qualche metro.
Da notare che, soprattutto nel primo tratto, all’inizio
della ferrata, alcuni scalini hanno ceduto e stanno per staccarsi, quindi
prestare attenzione! Il terzo salto è una placca di 60 metri che sbuca al pont
de singe; dopo questo ponte tibetano, adatto anche, a mio parere, a chi soffre
di vertigini dal momento che è a pochi metri di altezza ed è veramente corto
(in ogni caso MI SEMBRA, ma non sono sicuro, che sia aggirabile) l’ultimo salto di 50 metri porta
all’uscita della via, e da qui, salendo tra le roccette, in un quarto d’ora si
arriva al monte Mucrone (2335 mt).
Purtroppo il clima e le nuvole basse – il
maltempo è la prerogativa di questa zona – non ci hanno fatto entusiasmare
troppo la salita, ma devo comunque dire che il Limbo è una ferrata che
consiglio ai “ferratisti” (non ai novizi) e a chi non dispiace farsi un bel po’
di avvicinamento.
Anche questa ferrata è fatta!
Ciao a tutti e alla prossima!
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