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lunedì 29 ottobre 2012

Girovagando per Cervinia...

Il ricordo delle vacanze passate che ancora albeggia in me e che cerco di trasmettervi attraverso queste bellissime foto...
E' da anni secondo me che Cervinia viene economicamente troppo sfruttata; tuttavia molte bellezze paesaggistiche sono rimaste tali, sebbene la maggior parte abbia subito alterazioni irreversibili e da parte dell'uomo e per via del riscaldamento globale, che ormai ha assunto massime davvero inquietanti.
Unica nota di demerito della cittadina è sicuramente quel deprimente campo da golf, che attenta alla salute delle marmotte, che comunque non demordono e continuano a scavare e a rovinare il prato dove si pratica questo "sport" assurdo.





Ecco il vecchio rifugio, dal 1900 circa sulla via italiana al Cervino, ora conservato in bella vista a Cervinia, e che è stato ormai soppiantato da un bel po' dalla più recente capanna Carrel...

Capanna Luigi Amedeo di Savoia

“Costruita a Torino su ordine del C.A.I., smontata e trasportata a piedi sul Cervino nel 1893 ed ivi rimontata a quota 3840 mt lungo la Cresta del Leone (denominata via italiana), la Capanna fu intitolata al Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi per le sue numerose imprese alpinistiche.
Ceduta dal Club Alpino Italiano alla Società Guide del Cervino nel 1995 la Capanna costituì un rifugio per i grandi della storia dell’alpinismo prima di cedere il posto, nel 1968 al nuovo e più ampio rifugio Jean Antoine Carrel costruito una decina di metri più in basso.
Costruito in tavole di legno il fronte principale evidenzia, vista l’irregolarità alla base delle assi, come la Capanna fosse fondata e adattata perfettamente al terreno roccioso, la cui traccia è evidente anche sul legno al di sotto della copertura in lamiera.
I fronti rivestiti in lamiera erano posizionati a nord e est per un’evidente ragione di isolamento termico in quanto non esposti al sole.
Le finestre presenti sulle facciate originariamente esposte a sud e a ovest si presentano di piccole dimensioni al fine di favorire la minor dispersione termica possibile.
La Capanna offriva al suo interno 10 posti letto distribuiti su due tavoloni di legno ricoperti da materassi di crine.
L’interno, interamente costruito in legno, era riscaldato dalla piccola stufa il cui camino esterno risultava rivolto verso il basso affinchè la neve non lo tappasse annullandone il tiraggio.
Smontata in loco nel corso dell’estate 2004 è stata trasportata a valle, rimontata e trasportata di fronte all’Ufficio delle Guide di Breuil Cervinia affinchè diventi museo della storia dell’alpinismo e protagonista di ricordi per tutti coloro che l’hanno vissuta.”

Alla prossima!!!

2 commenti:

Enrico ha detto...

Sebbene io vivo al mare, amo la montagna e le escursioni, anche modeste.
Mi complimento, oltre che per il bell'articolo, per le foto stupende che hai pubblicato!

Ale ha detto...

Grazie mille, si fa quel che si può! La montagna è bella, va rispettata e gustata con la certezza di tornare a casa con splendide foto che incornicino pienamente la giornata...

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